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Girotondo d'amore

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La vita è fatta di pagine, proprio come un libro, in cui si entra a passo svelto, deciso, o in punta di piedi.   Il matrimonio è una di quelle pagine che segnano un nuovo capitolo, tutto da leggere, scoprire, sognare. Ecco perché voglio condividere queste righe che ho scritto ripensando al giorno del mio matrimonio. <<Stavamo entrando, attraverso un varco sacro, nella desiderata vita congiunta. I nostri occhi sorridevano, al momento del candido incontro incantato. Cercavamo, i ncuriositi, di leggere le espressioni del viso l'uno dell'altra: confabulavamo, a metri di distanza, senza proferire parola. E l'unione finale è stata un girotondo d'amore>>. Libro vuol dire Libero   Alessandro Iermano Photographer  

Casa di mare

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[...] Eppure la mente e il fisico umano reagiscono nell'emergenza come mai ci si potrebbe immaginare nei momenti di serenità. Si acuiscono i sensi e la sensibilità, si elaborano concetti e decisioni rapidamente, si assumono responsabilità gravose con la leggerezza di una piuma che vola. Forse fu solo la paura di muovere passi sbagliati che mi aiutò a non sbagliare . M. Buticchi, 'Casa di mare' Libro vuol dire Libero  

L'ebook reader: nemico o alleato?

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Quando racconto a qualcuno di possedere un ebook reader, la reazione che constato più spesso sembra quasi di disgusto. Molti degli interlocutori di turno si mostrano, in proposito, estremamente scettici all'idea di acquistare un tale dispositivo, in quanto, a loro dire, preferiscono di gran lunga il libro classico, fatto di pagine di carta da sfogliare una ad una. Devono sentire il contatto con la carta, il suo odore. Quando l'ho ricevuto in regalo, tre anni fa, anche io ero un po' scettica. La tecnologia vuole sostituire persino il libro tradizionale e tutte le sensazioni che questo comporta? Impossibile. Poi, pian piano, utilizzandolo e cercando di liberarmi dal pregiudizio, ho potuto valutarne pro e contro. Avete presente quanto a volte sia scomodo leggere a letto? A me capita, se sto sdraiata supina, di stancarmi a tenere il libro fermo, aperto nel punto in cui sto leggendo (che pigrona!); oppure, se giaccio distesa di lato, difficilmente riesco ad collocarlo s...

Leggendo piangendo

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  Premetto che ho la lacrimuccia facile. Figurarsi quante volte ho pianto leggendo un libro. La cosa più strana è che non ricordo precisamente quando mi è successo. Bagno troppo spesso con le mie lacrime le pagine dei libri o semplicemente cerco di nascondere a me stessa questa vulnerabilità? Di certo, ho ben presente una delle ultime volte che ho pianto leggendo. In viaggio verso casa, dal lavoro, seduta in autobus (momento in cui il più delle volte leggo). Era primavera, quindi verso le 19 c'era ancora una bella luce, in modo che una cinquantina di persone potessero vedere chiaramente le labbra arricciate e gli occhi lucidi versare veri e propri lacrimoni, che solcavano velocemente il viso stanco. Ma a me non importava , o ppure ho realizzato soltanto in seguito quanto fosse inopportuno esternare le proprie emozioni in una situazione del genere. Però, si sa, quando una persona è intenta a leggere, spesso è talmente presa, talmente coinvolta nelle pagine che ha la test...

Saggezza di sette vite

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  <<Se ho imparato una lezione nel corso delle mie sette vite, miei cari, è che per verificare i sentimenti degli altri il modo migliore è diventare odiosi. Così basta fare una stronzata qualsiasi.   Quelli che ci amano ci rivolgeranno uno sguardo carico di affetto e ammirazione. Quelli che ci stimano ci faranno una lavata di capo ma si sforzeranno di capire le ragioni del nostro comportamento. Infine, quelli che non ci sopportano si sentiranno scandalizzati e vorranno eliminarci dalla faccia della Terra>>.   L. Divani, Sette vite e un grande amore - Memorie di un gatto Libro vuol dire Libero  

L'amante giapponese

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<<C'è molta gente buona, Irina, ma è discreta.  I cattivi, invece, fanno molto rumore, perciò si notano di più>>. I. Allende, L'amante giapponese . Libro vuol dire Libero

Letture dal mondo

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La città che ricorre nel romanzo trasmette il suo fascino in ogni pagina. Sembra strano, ma è una città sentita, viva, appassionante, viene donata al lettore in tutto il suo splendore. Pur non essendoci mai stata, me ne sono innamorata! Mentre leggevo, ne sentivo i profumi; immaginavo i colori e ne percepivo i rumori. A volte l'ambientazione di un romanzo fa solo parte della scenografia; in altri casi, invece, è parte attiva e dinamica delle vicende narrate. Non è solo strade, abitazioni, acque che ne bagnano le sponde, gente che la popola. E' un'entità vivente, con un'anima propria, che viene colta con maestria dalla penna del narratore. Per me è stato il caso di La piccola dea della fertilità . Avrei preso seduta stante l'aereo per andare a visitare Lisbona. In seguito, mi è successo qualcosa di analogo con L'eco lontana delle onde del Nord . Una Germania settentrionale tutta da vivere. Buon viaggio, lettori! Libro vuol dire libero