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Visualizzazione dei post da Dicembre, 2016

Occhio, malocchio, prezzemolo e... che pastrocchio!

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Siete concentrati a fare qualcosa e qualcuno, appollaiato come un gufo, vi osserva con attenzione.
State per vivere qualcosa di bello e qualcuno afferma: "Beato te!", magari con tanto di pacca di accompagnamento sulla spalla.
Siete occupati a sperare che un avvenimento importante vada per il verso giusto e qualcuno, con sorrisetto beffardo, convinto afferma: "Ma sì che andrà tutto bene!" oppure un gatto nero attraversa repentino la strada (e aspetterete fino alla pensione che qualcuno passi prima di voi).

I più superstiziosi potrebbero reagire mettendo in atto gesti scaramantici e rituali di protezione. 

Tralasciamo per un momento gli esiti delle sopra citate vicende. Si tratta di situazioni che richiamano alla mente una certa entità astratta, che corrisponde, nel vocabolario di ciascuno, ad una definizione. 

Alcuni la chiamano malocchio.
Altri, meno folkloristicamente, la chiamano invidia.
Io la chiamo energia negativa.

Ma quindi, nelle mie convinzioni esiste un flusso …

Bello e impossibile?

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Grazie Benedict!

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Ripartiamo da Cumberbatch.

Non ho mai affrontato, sul blog, temi di attualità. 
Bene, grazie a Cumberbatch, ho rivalutato questa opportunità. 
Un fenomeno mondiale come lui (ho da poco appreso) non può passare inosservato. Soprattutto perchè mi ispira una serie di osservazioni e di commenti.

Questo blog ha a che fare con la cultura, lato sensu. 
Che c'entra Mr. Benedict con la cultura?Credo che, in fondo, l’attualità possa considerarsi la fotografia della cultura di una società, che di volta in volta elegge una tematica, facendola volare sulla cresta dell’onda. 
Sia che si tratti di argomenti seri (politica, religione, eventi locali, nazionali o internazionali, cronaca), sia che si tratti di tematiche ricreative (calcio, spettacolo e quant’altro), la questione in voga riesce sempre a stimolare dibattiti, costruttivi o sterili, all’interno dei quali ciascuno si cimenta a tirar fuori lo spirito critico che sono sicura appartenga a tutti, e che dovremmo, forse, coltivare ed utilizzare solt…

La lingua italiana: questa grande sconosciuta?

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Lo ammetto: sono molto, troppo pignola.

Ne prendo atto quando alcuni colleghi mi punzecchiano, enfatizzando la portata dei miei commenti di fronte ad uno spazio dopo un apostrofo o prima di una virgola, ad un "qual è" apostrofato, e persino all'accento sbagliato su "affinché" (cavolo, lo segnala anche il correttore automatico quando non è stata digitata la "e" accentata corretta!).
Mi canzonano affermando che mai e poi mai vorrebbero trovarsi nei panni di un eventuale mio figlio, in età scolare, al momento di scrivere una letterina a Babbo Natale. Mi prospettano un bambino che piagnucola, terrorizzato dalle virgole, dagli spazi e dall'ortografia, preferendo di gran lunga non ricevere regali piuttosto che dover essere continuamente corretto, anche per errori banali.

Lo ammetto: sono molto, a volte troppo intrasigente. 
Ma non sono intransigente su qualsiasi cosa. Lo sono solo su certe tematiche.
Per esempio, sul consapevole e corretto utilizzo della gra…