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Visualizzazione dei post con l'etichetta Feltrinelli

'La perfezione non è di questo mondo' di D. Mattalia

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Il dolore non giustifica la villania. Questo è solo uno dei saggi pensieri di un attempato gentiluomo, docente di filosofia in pensione, la cui vita si intreccia con quella di altri personaggi puliti, nitidi, riscoprendo il piacere degli incontri # intergenerazionali . Un titolo paradossalmente perfetto, che evidenzia la bellezza delle imperfezioni, abitanti della realtà; una realtà che a volte diventa sfumata, opinabile e soggettiva, ma non per questo meno forte, intensa e d incisiva. E poi # Torino , quella del parco del Valentino, dei lughi portici, dei # murazzi e anche delle # Molinette . Perché la vita è imperfetta. Una lettura scorrevole, semplice, diretta ma emozionante ed estremamente coinvolgente. Consigliatissimo! # librovuoldirelibero # ioleggo # romanzo # mattalia # feltrinelli

'Musica' di Y. Mishima

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Ho spesso pensato che il corpo di una donna somigli a una metropoli di notte, traboccante di luci. [...] La figura di Reiko distesa davanti ai miei occhi mi appariva prorpio così, una metropoli notturna dove si nascondevano vizi e virtù. Gli uomini, uno a uno, tentavano di perlustrarla, ma non riuscivano mai a penetrare nei suoi angoli più remoti, dove si nascondeva il suo vero segreto. Ogni tanto bisogna tornare alle origini: quando mi sono iscritta all'università, era la # psicoanalisi il mio amore (o almeno così credevo). Perciò, questo bel caso clinico romanzato ha rispolverato le radici della mia formazione, che a volte accantono o addirittura dimentico. A tratti molto tecnico, può risultare impegnativo in alcuni passaggi, per i non addetti al settore. Ma le interpretazioni della mente umana sono sempre così affascinanti, a maggior ragione se si tratta della mente di una # donna . Ha contribuito a tenere alta la mia attenzione l'ambientazione # giappones...

'Non è la fine del mondo' di Alessia Gazzola

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Mi piace molto quando qualcuno mi consiglia un libro.  La gioia della condivisione è contagiosa. E poi un libro rispecchia sempre una sfumatura della persona che lo ha scelto: è come se potesse aiutarci a conoscere meglio quella persona. Senza cadere in ulteriori divagazioni, è facile intuire che questo romanzo mi è stato prestato; e questo è stato di certo un modo per sfatare la mia rigidissima convinzione secondo la quale non posso leggere un libro se non è di mia proprietà. E' che mi infastidisce non poterlo fare mio: sottolineare, piegare i lembi della pagine, prendere appunti, renderlo un prolungamento del mio corpo. Eppure non ho potuto rifiutare. "Non sarà la fine del mondo", ho pensato (in maniera involontariamente assai pertinente), accettando lusingata l'invito, al candido: «La protagonista assomiglia tanto a te!». Comincio a leggere e capisco di trovarmi di fronte ad una favola moderna . Non mi dispiace affatto, in questo momento.  Effettivament...