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'La ragazza del treno' di P. Hawkins

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Certi libri non riesci a chiuderli prima di essere arrivato all'ultima pagina. So che è l'effetto che "La ragazza del treno" ha avuto per molte persone, ragione del suo successo. La cosa strana è che n on mi ha particolarmente emozionato, come è successo, ad esempio, con "Magari domani resto" di # Marone . Non mi ha particolarmente sconvolto, come accade con # Ammaniti e non ho riscontrato uno stile linguistico particolarmente impressionante, come mi è successo con # Torregrossa . Eppure ero lì, a continuare a leggere, anche quando il sonno mi chiudeva gli occhi, anche quando il viaggio da pendolare era finito; ed ero lì, a continuare a pensare ai personaggi ed alle vicende, anche quando avevo chiuso il libro. Una storia estremamente coivolgente , che tiene letteralmente incollati sulle pagine, le quali scorrono veloci e senza fatica. Una storia raccontata da occhi femminili, che narrano in prima persona.  Forse sarà stata anche la st...

Adele

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E con lei, anche un monologo teatrale si trasforma nella piacevole lettura di un momento. Mi ci ha trascinato "la mia" #Torregrossa . E il nome così bello, Adele. E questa copertina di un rosa accecante. Mi sono seduta comoda sul divano e mi sono ritrovata in platea, rapita da una scenografia semplice, a pendere dalle labbra di questa donna che, accompagnandosi con gesti femminili ed eloquenti, mi ha condotto in un viaggio sul palco tra presente e passato.

'L'assaggiatrice' di G. Torregrossa

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"Mi sto accorgendo che il mondo gira attorno al sesso, e credo anche di aver capito che se sai usarlo bene da schiava puoi diventare padrona."  Io, di questo libro, ho sentito l'odore. Anche se addosso portavo fumo, arrosto, sole, cibo, corse, stanchezza della doverosa gita fuori porta di Pasquetta. E dopo averlo aperto, l'ho divorato. Ho persino tralasciato i doveri di casa per evitare di fermarmi: seduta di spalle al balcone, con la luce fitta di un pomeriggio primaverile a picco sulle righe ed i piedi sollevati sul letto.  Voglio fare, per certi versi, come # Anciluzza : lasciarmi trasportare dallo # scirocco caldo che investe la Sicilia, ripararmi dal calore in un retrobottega che risveglia i sensi, incidere indelebilmente nella mente e nelle mani le succulente # ricette della tradizione. Per ogni ricetta, una vicenda; per ogni sapore, una sensazione; costante il parallelismo gusto/sensualità. In una sola # donna , si mescolano, alternando...

Tolidà

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Se siete in cerca del prossimo libro da leggere, sarebbe bello avere una possibilità!  Qui sotto trovate il link per pre-ordinare il mio primo romanzo: Tolidà - La paura della felicità     Date un'occhiata alla sinossi, all'anteprima ed ai commenti e se pensate n e valga la pena... partecipate al progetto editoriale di crowdfunding, aiutandomi a realizzare un sogno!  132 lettori in due settimane lo hanno già fatto! Non dimenticate il passaparola. Grazie a tutti

8 marzo

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Mi sento come il tempo di marzo.  In un attimo il cielo si oscura, diluvia e sono costretta a ripararmi sotto il tendone di un autoricambi. Mi piove dentro; sento l'acqua che mi scroscia nelle viscere e non posso fermarne il moto impetuoso. Un attimo dopo esce il sole e devo sbottonare il giubbotto e sfilare via la sciarpa dal collo. Socchiudo gli occhi per proteggerli dalla forza della luce. E allora posso aggrapparmi alle folate di vento, schiudere le ali e lasciarmi trasportare dal soffio della vita. Anche questo è essere #donna . Auguri alla nostra multiforme #femminilità .

Se non cado, non esisto

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Oggi la Vibrissa ha captato l'energia della perseveranza . Cielo, quanto mi fa bene restare in ascolto su quella panchina! "Se pensate che mettendovi tutti contro di me io smetterò, vi sbagliate di grosso. Non saranno le cadute , neanche quelle più dolorose, quelle più traumatiche e devastanti, a fermarmi. La gravità, inesorabile e invincibile, mi trascinerà con il culo per terra, quando sarò fortunata; in caso contrario, potrà persino farmi sbattere la faccia. Starò con gli occhi a due centimetri dall'asfalto duro, freddo, ruvido, come mi è già accaduto. Resterò immobile per qualche istante e mi verrà da piangere, disperata; mi sentirò debole, senza forze, non troverò un motivo per sollevarmi. Sentirò davvero di aver toccato il fondo; urlerò, immobile ed inamovibile, che non ne posso più. Però poi passerà. Sì, mi conosco: arriverà di nuovo, timida, la forza di reagire. Concentrerò le mie energie per alzarmi , per muovere i muscoli del corpo e gli occhi in direz...

'La vita sessuale della donna brutta' di C. Tajes

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Avanti, siamo sinceri: a chi piace immaginare la vita sessuale di una donna brutta ? Cercavo un modo per ricominciare a leggere, dopo aver acquistato decine di libri ed averne aperti e subito dopo chiusi altrettanti. Cercavo anche un modo per sopravvivere al grigiore dell'autunno, semplicemente aggrappandomi ad una motivazione che, nelle ore di riposo, mi tenesse incollata al divano, sotto una coperta calda, con il gatto raggomitolato sulle mie gambe ed un tè caldo tra le mani. Ed ecco che mi è balzato agli occhi, tra le copertine a poco prezzo buttate alla rinfusa nel cesto della mia bancarella preferita, questo titolo accattivante, che prometteva pagine interessanti.  Le pagine sono state completamente all'altezza delle aspettative.  La donna racconta delle proprie, inaspettatamente numerose, esperienze con l'altro sesso, presentandole come uno studio condotto in prima persona per poterne poi trarre delle conclusioni. Mi ha fatto procedere tra le pagine a col...