Agnello di Dio, che non togli i peccati del mondo

Da qualche anno non mangio agnello. E chissenefrega? Benissimo, concordo. Ma trovo riprovevole che ci siano persone che godono nell'affermare con fierezza e spirito "alternativo" quanto l'agnello sia buono, con tutte le ricette annesse. Ora, voi direte: chi è contro la mattanza degli agnelli può rompere le scatole riempiendo le bacheche con strappalacrime motivazioni salva-cuccioli, mentre chi mangia l'agnello non può manifestare il piacere del proprio palato a divorarne succulente costolette? Punto primo: io non ledo nessuno, pubblicando foto di un cucciolotto che dorme teneramente o succhia il latte dalla mammina. Chi afferma che l'agnello è ottimo, invece, urta profondamente la mia sensibilità, riportando alla mia mente la scena del piccoletto che a 20 giorni viene strappato all'amore della mamma, ammassato con altri piccoli innocenti e trasportato con crudeltà al mattatoio, dove morirà piangendo, urlando, disperandosi e spesso senza essere neppure stordito. 
Punto secondo, e più importante del primo: con i miei slogan non intendo ferire nessuno; dal lato opposto, i divoratori di cuccioli ovini pubblicano i loro messaggi culinari al solo scopo di prendere in giro, ridicolizzare e ferire chi, al contrario, non mangia l'agnello. 
Non venitemi a parlare di catena alimentare, perché se così fosse potreste anche mangiare la pecora anziché l'agnello (a parte che oggi il discorso della catena alimentare non ha più senso: non siamo mica nel neolitico). 
E soprattutto, vi prego, non venitemi a dire che il mio è un pensiero dittatoriale, dato che non dà a tutti le stesse opportunità di esprimere il proprio punto di vista. Se così fosse, dovremmo lasciare esprimere i pareri di chi crede che i neri siano inferiori, che le donne vadano domate con la violenza, che fare morti per religione sia giusto e che la natura degli omosessuali vada corretta. Anche quelli sono punti di vista, no?! Benissimo. Quello che fa la differenza è il rispetto. Il rispetto dell'essere umano. Piango a pensare all'agnello che muore nel terrore, e allora? Sono ridicola? Anche gli aracnofobici potrebbero essere considerati ridicoli, visto che, se ci ragioniamo, difficilmente il ragno uccide (non abbiamo tarantole qui), ma io non vado in giro a lanciare ragni addosso a questa gente.
Finché non si prende atto del senso e delle forme del rispetto, è inutile lamentarsi del terrorismo, delle guerre, delle bombe, del razzismo, del sessismo, della fame nel mondo e di tutti i problemi del pianeta Terra.
E ora, vi raccomando, andate in chiesa a pregare, che oggi muore Gesù e il prete deve vedervi in prima fila.
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