Cent'anni di lettura



Qualche giorno fa mi sono trovata faccia a faccia con una dura realtà: la lista dei libri comodamente parcheggiati sugli scaffali della mia libreria e non ancora cominciati.

Continuando ad esplorare quei titoli, ho dovuto, peggio ancora, fare i conti con una realtà ben più dura: la lista dei libri ibernati, acquistati nel Paleolitico, aperti con la caduta dell'Impero Romano d'Occidente, cominciati nel Medioevo e chiusi definitivamente nel Rinascimento oppure conclusi nel Risorgimento.

Che frustrazione! 

La mia teoria è che non necessariamente ciò dipenda dalla qualità del romanzo (fermo restando un margine alquanto ampio di soggettività che incide sul giudizio); almeno per quanto mi riguarda, infatti, sono convinta che la capacità di giungere alla sezione 'Ringraziamenti' di un volume dipenda da uno strano incastro tra periodi di vita, lucidità mentale, volontà di immedesimarsi e riflettersi nelle pagine e capacità di concentrazione.

A voi è mai capitato di richiudere libri già cominciati? A quali titoli, in particolare, vi riferite?

Il mio primato va assegnato a Cent'anni di solitudine, di Garcìa Màrquez. 
Ora, non so se questa dichiarazione spudorata susciterà l'avversione e l'indignazione di qualcuno (o di molti). Fatto sta che l'ho aperto, cominciato e chiuso, senza concluderlo, per ben tre volte! Alla quarta volta, l'ho finito. 
E' stato bello, una vera soddisfazione. Indubbiamente, tirando le somme, mi è piaciuto molto. Alla fine ho avuto i brividi.
Forse semplicemente mi sentivo troppo smarrita tra tutti quei nomi così simili, e spesso perdevo il filo. 

Ad ogni modo, non mi piace affatto lasciare le cose incompiute. L'acquisto di un libro implica una promessa: giungere ai 'Ringraziamenti'! 
Quindi, non temete, libri, non vi sentite abbandonati. Interpretate il momentaneo parcheggio sugli scaffali come una villeggiatura: prima o poi vi leggerò! 

Libro vuol dire libero 
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