'Manna e miele, ferro e fuoco' di Giuseppina Torregrossa




Cominciamo la settimana con un salto in Sicilia.
È una donna che non si arrende, quella di Torregrossa.
Chi se non lei può comprenderne punti di forza e vulnerabilità? Lei, ginecologa impegnata anche nella prevenzione e nella cura del cancro al seno.
Adoro l'utilizzo di termini dialettali siciliani, usati in maniera spontanea ed armoniosa.
Ecco un passo del romanzo da non perdere.

Per la verità il suo stato di grazia non era tanto dovuto alla giovane età, quanto a una serenità istintiva. Il suo animo scoppiava di speranza e si sentiva padrona del suo futuro. Ma mostrare la propria forza ha un costo, perché gli uomini preferiscono avere a che fare con donne fragili. Perciò alcune mogli, un po' per compiacenza, un po' per comodità, preferiscono recitare la parte delle vittime. E' grazie a questa innocente simulazione che le donne riescono a navigare nelle acqua agitate della vita, tessono le trame delle loro storie, costruiscono i destini delle loro famiglie. Poi, a forza di recitare, finiscono per immedesimarsi in quel ruolo e anche questo ha il suo costo, si sa che il potere è dei consapevoli.






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